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AscorK+ per gli sportivi ~ AscorK
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AscorK+ per gli sportivi… considerazioni dell’impiego nello sport agonistico e amatoriale

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Praticare attività fisica ha diversi vantaggi.

Innanzitutto, riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e patologie degenerative come l’Alzheimer. L’attività fisica permette di controllare il peso corporeo e di dimagrire se si è in sovrappeso. Ma non solo, lo sport agisce anche beneficamente sull’umore, in quanto vengono prodotte più endorfine, riducendo ansia e stress. Tuttavia, praticare sport, soprattutto se intenso, aumenta la formazione dei cosiddetti radicali liberi, ossia atomi o molecole estremamente reattive, in quanto presentano un elettrone spaiato, i quali per stabilizzarsi vanno alla ricerca di altri atomi o molecole, provocando danni ossidativi che accelerano l’invecchiamento cellulare e possono avere effetti cancerogeni.
Fare sport provoca un aumento nella formazione dei radicali liberi, in misura proporzionale alla durata e all’intensità dello sforzo. Questo accade perché, quando facciamo sport, consumiamo più energia del normale, e quindi bruciamo più ossigeno. Questo fa sì che vengano prodotte soprattutto quelle che vengono chiamate specie reattive dell’ossigeno (ROS).
Per contrastare la formazione dei radicali liberi, il nostro corpo produce delle sostanze chiamate antiossidanti, che hanno la capacità di stabilizzare i radicali liberi, creando una sorta di “barriera protettiva”. Tra gli antiossidanti endogeni troviamo il glutatione, la catalasi e la superossido dismutasi. Questi antiossidanti, però, anche se vengono prodotti in misura maggiore quando si pratica sport, soprattutto in chi pratica un’attività fisica intensa, non bastano a contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi prodotti, quindi gli sportivi dovrebbero assumere più antiossidanti esogeni sia attraverso la dieta alimentare, sia con apposite integrazioni.  A volte, l’assunzione degli antiossidanti attraverso l’alimentazione non basta, soprattutto in chi pratica un’intensa attività sportiva e per molto tempo, e in chi si sente particolarmente stanco. Per questo motivo, si possono assumere degli integratori a base di sostanze antiossidanti, ma non proprio a cavallo dell’allenamento, per evitare che essi possano interferire con la sintesi proteica. L’ideale sarebbe assumerli 3 ore prima o 3 ore dopo l’allenamento. Uno degli antiossidanti più forti a nostra disposizione è la vitamina C.

L’AscorK+  è appunto un potente antiossidante a base di vitamina c……..

VITAMINA C       

Tutte le vitamine sono importanti per la salute generale del corpo, ma la vitamina C denominata anche “acido ascorbico”, è considerata da molti esperti e professionisti dello sport come una delle più importanti di tutte le vitamine sia per gli atleti avanzati che per i semplici amatori. Integrare nella dieta la  vitamina C quotidianamente, può avere senso per evitare di perderne i livelli ottimali nel corpo disponibili in ogni momento della giornata. Aumentare l’apporto naturale di vitamina C, quotidianamente con i cibi sarebbe l’ideale, ma ciò non è possibile, quindi la vitamina C, andrebbe integrata.
Alcuni dei più importanti benefici della vitamina C quando si eseguono sessioni di allenamento intenso:
è noto come  vengano prodotti radicali liberi dell’ossigeno nonché di citochine infiammatorie spesso responsabili di un cronico danneggiamento muscolo-tendineo oltre che di un netto sbilanciamento dell’attività del sistema immunitario con conseguente rischio di overtraining. Poiché la vitamina C è un potente antiossidante, combatterà questi radicali liberi fermandone la creazione o riducendone i loro effetti. Lo stress della vita di tutti i giorni o quello di una attività sportiva, innesca un ormone catabolico noto come cortisolo. In termini di costruzione muscolare e perdita di grasso, il cortisolo ne contrasta il risultato. Il cortisolo scompone i tessuti muscolari in modo da utilizzarli a scopo energetico e tende inoltre a promuovere l’accumulo di grasso. Il cortisolo aumenta anche il tempo di recupero dei muscoli dopo gli allenamenti e interferisce con il trasporto della nutrizione ai muscoli stessi, ecco perché il cortisolo non è proprio il migliore amico dell’atleta, e comunque sia uno dei certi benefici della vitamina C è la riduzione della produzione di questo ormone. È stato dimostrato che quando gli integratori di vitamina C vengono assunti vicino ad un allenamento, i muscoli risentono meno del DOMS nei giorni successivi migliorando così il recupero. La vitamina C ha fatto riscontrare anche un maggior assorbimento del ferro nel corpo. Il ferro è usato per legare l’ossigeno all’emoglobina nel sangue ed è di vitale importanza se si desidera eseguire una sessione di allenamento intensa e con tutta l’energia necessaria. Ultimo ma non meno importante dei benefici della vitamina C, è che aiuta la creazione di steroidi anabolizzanti naturali nel corpo. La quantità di muscoli che fisicamente si è in grado di  costruire dipende da quanto di questi ormoni steroidei endogeni si ha nel corpo. Questi sono alcuni dei più importanti benefici dell’integrazione con la vitamina C, e come atleti, dobbiamo domandarci, quanta bisogna prenderne al giorno?
L’assunzione giornaliera raccomandata è di soli 60/90 mg, ma questo per le persone che non fanno un attività fisica intensa come l’atleta. I programmi ministeriali, consigliano tuttavia di non superare i 1000 mg  giornalieri.
Gli atleti professionisti hanno bisogno in generale di una quantità più elevata di vitamine e minerali, e per la vitamina C essendo tra le più importanti, è consigliata una dose giornaliera che varia tra i 1000 ed i 2000 mg.
E’ sconsigliabile eccedere con monodosaggi di grande quantità di vitamina C, essendo una vitamina idrosolubile il corpo ne espellerebbe le quantità in eccesso attraverso l’urina o il sudore.  L’eccesso inoltre potrebbe  favorire la formazioni di calcoli. Consigliabile quindi suddividere la dose giornaliera totale in 2-3 dosaggi giornalieri.

Ma l’AscorK+ non è solo vitamina C…..

POTASSIO

Ben note sono le regole di chi fa sport: bere molta acqua, evitare dolci e alcolici, dormire almeno 8 ore a notte. Potassio, sodio e magnesio non devono mai mancare nell’alimentazione di uno sportivo, in quanto appartenenti alla famiglia di quei minerali presenti in quantità relativamente grande nel nostro organismo e che sono fondamentali sia per la composizione di alcuni tessuti, come le ossa e i denti, sia perché per la trasmissione di impulsi nervosi contribuiscono a numerose reazioni metaboliche. In particolare il potassio agisce sul metabolismo, regola la pressione sanguigna e favorisce la contrazione muscolare e possiamo facilmente trovarlo in tanti alimenti naturali, come verdura, frutta, latticini e legumi. Basta prestare attenzione a quei cibi con maggiori percentuali di sali minerali. Per esempio, il binomio acqua-banana è la classica proposta di rifornimento post-gara. Il Potassio è un minerale particolarmente prezioso per la biologia dell’organismo umano, rientrando nel controllo di numerose reazioni enzimatiche. Il contenuto medio corporeo di Potassio è stimato intorno ai 135 gr per l’uomo adulto, distribuendosi per oltre il 98% all’interno dell’ambiente cellulare. Gran parte del contenuto organico di Potassio è concentrato nei muscoli e nelle ossa, seppur buone quantità sono riscontrabili anche nel sistema nervoso centrale, nell’intestino e in  altri visceri come fegato, polmone e cute. Noto il ruolo determinante dell’attività fisica nel controllare le concentrazioni tessutali di Potassio, è importante considerare come una corretta gestione della dieta alimentare ed integrativa di uno sportivo debba necessariamente tenere conto di questo minerale. L’esercizio fisico prevalentemente anaerobico si accompagna ad una fuoriuscita di potassio dal tessuto muscolare; questo fenomeno, insieme all’emoconcentrazione ed al possibile rilascio di potassio da parte degli eritrociti, determina un aumento della concentrazione e del contenuto plasmatico totale di potassio, anche se di breve durata, la cui entità è correlabile con l’intensità del lavoro muscolare. E’ ben dimostrato infatti come l’attività fisica prolungata possa facilmente determinare una netta deplezione sia delle concentrazioni tessutali che plasmatiche di Potassio, contribuendo quindi all’insorgenza di una serie di disturbi quali:

Affaticamento muscolare;

Crampi muscolari;

Perdita di concentrazione;

Comparsa di stanchezza centrale.

Condizione analoga, con una riduzione della capacità contrattile muscolare, potrebbe realizzarsi anche nell’esercizio fisico ad elevata intensità, visto l’efflusso di potassio dalla fibra muscolare all’ambiente extracellulare, con un conseguente movimento anche del comparto idrico. Questi eventi cellulari sarebbero responsabili di un inevitabile declino della performance. L’adeguata assunzione integrativa di questo minerale quindi potrebbe rivelarsi utile:

Nel contribuire all’allungamento dei tempi di esercizio fisico;

Nel ridurre l’insorgenza della stanchezza muscolare;

Nel sostenere potenza di esercizio durante lavori massimali;

Nel preservare le capacità cognitive dell’atleta durante la performance.

Interessanti studi inoltre dimostrerebbero come l’adeguata assunzione di Potassio potrebbe rivelarsi preziosa nel migliorare la composizione corporea dell’atleta, ottimizzando precisamente l’uptake cellulare di acqua ed incrementando pertanto le percentuali di acqua intracellulare. Considerando il fabbisogno medio giornaliero di questo minerale, stimato per la popolazione adulta intorno i 3 gr/die, sarebbe opportuno aumentarne leggermente le quantità durante l’esercizio fisico, soprattutto se di tipo aerobico e prolungato.In questo senso, alcuni studi, mostrano l’utilità dell’assunzione di circa 5 gr/die, nel miglioramento sia della performance che della composizione corporea.

Conclusioni….

La capacità antiossidante dell’AscorK+ unita alle principali proprietà organolettiche dei principi attivi che lo compongono fanno si che questo sia un integratore che non dovrebbe mai mancare nella dieta di uno sportivo.